giovedì 16 agosto 2012

Fifth Day - Nouakchott


10/8/2012
Nouakchott

Ci siamo svegliati in mezzo ad una fila di macchine pronte a superare il confine. Sfortunatamente ci siamo ritrovati ad affrontare infiniti iter burocratici che ci hanno trattenuti lì per più di sei ore. 
Questo, unito agli altri problemi lungo il percorso, ha provocato un grosso ritardo sulla nostra tabella di marcia e noi dovevamo ancora arrivare a Nouakchott! In più avevamo altre due nostre collaboratrici che in serata sarebbero arrivate a Meckhé. Preoccupati e stanchi ci siamo comunque fatti ammaliare dalla bellezza intorno a noi: dromedari, villaggi e dune, sempre e ancora dune. Alla frontiera ci siamo uniti a 3 macchine di senegalesi tra cui quella di Mor, e così la carovana è continuata. 
Per restare uniti a loro era necessario viaggiare sopra i 100Km/h e con una delle nostre macchine rischiavamo veramente molto. Inoltre Niccolò stava male, sudava freddo e aveva mal di pancia ma eravamo costretti ad arrivare a Nouakchott, capitale della Mauritania, per passare là la notte. 

La città è caotica e ci siamo dovuti staccare dal gruppo perchè era necessario portare Niccolò, al più presto in un albergo. Abbiamo trovato un posto economico, un po' in periferia dove abbiamo deciso di passare la notte e sperare che domani Niccolò stia meglio e che il viaggio possa continuare. 

Meckhè è sempre più vicina e proprio per questo non possiamo mollare, è il momento di stringere i denti.
Buonanotte

Help and Birth


Fourth Day - Dakhla - Mauritania


9/8/2012
Dakhla - Frontiera Mauritania

Ci siamo svegliati a Dakhla e siamo ripartiti. 
Ancora deserto, fino al confine con la Mauritania.
 La strada che abbiamo percorso era bellissima, da una parte avevamo le dune di sabbia dorate e  i dromedari,  mentre dall'altra parte c'era la costa, meta ambita dai molti amanti del kitesurf: impossibile non fermarsi a fare delle foto. Abbiamo proseguito in direzione Sud ma una delle due macchine ha iniziato a dare dei problemi, non riuscivamo a togliere la trazione integrale che avevamo messo per superare una duna. Lo sterzo tremava appena superavamo i 100 km/h, il rumore era frastornante e la preoccupazione, piano piano saliva. Dopo pochissimi chilometri abbiamo sentito "un botto" e poi un salto. La macchina si era rotta e noi eravamo nel mezzo al deserto. Siamo riusciti a capire che era un problema di trasmissione e con un colpo di genio abbiamo deciso che l'unica cosa da fare era togliere il braccio della trasmissione anteriore. Per i bulloni da togliere ci serviva la chiave del 15, neanche a farlo a posta, era l'unica che non avevamo! Da bravi avventurieri, siamo riusciti a non farci prendere dal panico e abbiamo fermato due camionette di soldati marocchini, che inaspettatamente passavano di lì. La fortuna era dalla nostra parte, avevano la chiave che serviva a noi e così ce l'hanno prestata, poi ci hanno anche aiutato a smontare il pezzo. Sono stati la nostra salvezza! Era quasi impossibile da credere! Per ringraziarli abbiamo offerto loro sigari e sigarette ma li hanno rifiutati: non potevano fumare visto che stavano trasportando munizioni. Siamo ripartiti più carichi di prima, e con un solo pensiero "ce la facciamo, dai ragazzi".
In tarda serata siamo arrivati al confine con la Mauritania, che però era chiuso e riaprirà solo domattina alle ore 9:00.
La nostra serata si conclude mangiando tajine e ci sistemandoci per la notte tra tenda e macchina. Domani sarà una giornata tosta, la Mauritania è il Paese che più ci preoccupa, ma siamo uniti e motivati per farcela.

Help and Birth

Stay Tuned



Photo By Ivan Marianelli

giovedì 9 agosto 2012

Third Day - Dakhla - Sahara Occidentale


8/8/2012
Le tappe di oggi sono state:

Tan Tan - Layounne - Dakhla 
800 km circa

Siamo entrati nella zona dei territori occupati e quindi nel pieno del deserto del Sahara Occidentale.
 Il viaggio è proceduto in maniera rilassata anche se siamo un po' delusi per come è andata con le guide.
Ma non ci siamo lasciati abbattere, e questa mattina ci siamo concessi una piccola sosta sulla costa del deserto per ammirare le onde che si infrangevano sul promontorio e scattare qualche foto che potesse mostrarvi lo spettacolo naturale che stavamo guardando. Purtroppo la nostra sosta è durata poco, perché in mattinata ci aspettava una tappa molto lunga e dovevamo riuscire a percorrere almeno 300 km per restare nella tabella di marcia.

Nel deserto la guida stata delle più folli, abbiamo visto un Tir ed auto che si sorpassano a 100/kmh in una strada che era quasi peggio di quella che abbiamo percorso ieri ( e almeno oggi, dobbiamo proprio dirlo, siamo in pari con i tempi ), ma i nostri piloti Lorenzo e Niccolò sanno il fatto loro e se la sono cavata alla grande.

La nota del giorno sono stati i posti di blocco tra città e città: siamo stati fermati ogni volta e tutte le volte ci hanno chiesto una sorta di documento che non avevamo (altro non era che una lista dei nomi, passaporti, targhe, auto e i motivi del viaggio: la fiches ).
Arrivati a Layounne, abbiamo trovato il solito posto di blocco ma siamo particolarmente fortunati: 
un poliziotto ci ha chiesto un passaggio in città e per sdebitarsi ci ha portati in un ristorante che ha aperto apposta per noi e siamo riusciti a pranzare (è stata proprio una fortuna, visto che con il Ramadan, più a sud fossimo scesi e più sarebbe stato difficile trovare un posto aperto di giorno). 

Alle ore 16 siamo ripartiti: direzione Dakhla,  a circa 570 km da noi. Oggi, potremmo dire di essere stati particolarmente fortunati: ad una delle tante frontiere un poliziotto ha barattato con noi i tanto "ricercati" moduli che ci servivano in cambio di un paio di pacchetti di sigarette; inoltre abbiamo conosciuto Moudou, un senegalese di Poggibonsi che stava percorrendo la nostra stessa tratta ed era solo poiché i suoi compagni lo avevano lasciato li (si accadono cose strane nel deserto). Lui e la sua REXTON si sono accodati a noi e la nostra carovana è tornata nuovamente ad essere composta di tre veicoli. Ci siamo concessi poi un'altra piccola sosta a 150 km da Dakhla in una stazione di servizio nel deserto.

Con un po' di stanchezza alla fine siamo arrivati a Dakhla (ore 3:00 a.m.) 
Oggi è stata una giornata molto positiva e piacevole. Adesso siamo tutti qui in albergo, pronti per andare a riposare. Domattina la tabella di marcia prevede la partenza alle ore 9.

Help and Birth in diretta dal Sahara Occidentale.

















Photo by Ivan Marianelli

Second Night - Tan-Tan

07/08/2012

Inizia così il nostro secondo giorno: abbandonati per tutto il giorno da coloro che dovevano essere i nostri "collaboratori" senegalesi; ma fortunatamente aiutati, nel pomeriggio, da un altro gruppo di ragazzi senegalesi che avevamo conosciuto in nave e a cui ci siamo uniti  per proseguire il viaggio.
La strada si presenta subito non troppo facile da percorrere. Per rendere l'idea: una strada che a confronto la statale di Vaiano è la 4 corsie dell'A14!
Dopo quasi 300km attraverso le curve nei promontori del deserto marocchino, decidiamo di fare una sosta per il pranzo ad Agadir (che si trova circa a metà strada tra Marrakech e Tan-Tan). Decidiamo di pasteggiare a fagioli crudi e tonno al naturale, ma non tanto per necessità quanto per goliardico spirito d'avventura! Dopo questa breve sosta ripartiamo con direzione Tan-Tan.
Al nostro arrivo nella piccola cittadina marocchina rincontriamo le nostre guide senegalesi ma Lorenzo (dopo aver parlato telefonicamente con Mustapha, che era tra l'altro molto dispiaciuto) ha giustamente deciso di cacciarli poiché non avevano intenzione di rispettare il programma del viaggio. 
Proseguiamo quindi il viaggio da soli. La sera mangiamo un boccone a Tan-Tan e ci mettiamo alla ricerca di un posto dove dormire. Dopo una breve ricerca troviamo una baracca un po' fatiscente e non troppo pulita, ma distrutti dalla giornata e determinati ad iniziarne un'altra ci accontentiamo, senza problemi, di ciò che la cittadina ci può offrire.
Domani sveglia alle 8 e si riparte!


















                                                                  Photo by Ivan Marianelli

martedì 7 agosto 2012

First Night - Marrakech

06/08/2012

Finalmente il viaggio è ricominciato, e noi di Help and Birth stiamo nuovamente tornando a Meckhè per la costruzione del centro culturale. Questa volta però abbiamo deciso di intraprendere il viaggio a bordo di due auto. Siamo partiti da Genova, dove abbiamo recuperato i nostri collaborati senegalesi, che ci aiuteranno durante tutto il nostro viaggio on the road, abbiamo poi preso una nave verso Tangeri. Una volta in Marocco abbiamo recuperato altri nostri due cooperanti che ci stavano aspettando a Casablanca. Poi siamo andati a Settat a circa 30 km da Casablanca, dove abbiamo cenato in un mercato, e poi siamo ripartiti in direzione di Marrakech dove abbiamo alloggiato per la notte. 
Questa mattina siamo ripartiti e la prossima sosta sarà a Tan Tan, nel sud del Marocco.

Stay Tuned! 
Help and Birth







Photo by Ivan Marianelli

Destination Meckhè - 3..2..1.. Go Go Go